Nei mesi di febbraio e marzo 2026 il CPIA BAT “Gino Strada” ha portato a compimento un progetto triennale nato già il 2 marzo 2023, quando Simonetta Gola, vedova del fondatore di Emergency, giunse ad Andria per mettere a dimora il primo “Olivo di Gino” nel giardino della Sede centrale del CPIA.
Gola, oggi Direttrice della Comunicazione di Emergency, nonché membro del Comitato direttivo e del Comitato esecutivo dell’organizzazione dal 2009, aveva accolto con profonda partecipazione l’idea di associare un segno di vita e pace alla memoria e all’eredità morale di Gino Strada.
Da quella prima radice è germogliato il progetto che oggi si è compiuto: la creazione di un “Oliveto di Gino” distribuito in tutte le sedi del CPIA BAT.
Nel corso del 2026 sono stati infatti messi a dimora nuovi olivi presso le sedi di:
Barletta
Bisceglie
Canosa di Puglia
Margherita di Savoia
Minervino Murge
San Ferdinando di Puglia
Spinazzola
Trani (in tre sedi distinte: presso la scuola “Baldassarre” e nelle sezioni maschile e femminile degli Istituti Penitenziari)
Trinitapoli
Per quanto riguarda Andria, città che ospita il grande murales dedicato a Gino Strada, il Comune di Andria ha voluto sostenere in modo speciale l’iniziativa donando due olivi secolari e impegnandosi a realizzare a breve una nuova aiuola che darà ulteriore decoro all’intera installazione artistica.
Perché un “oliveto di Gino”?
Il Dirigente scolastico Paolo Farina commenta così il senso del progetto:
«Essere la prima scuola in Italia – e quindi al mondo – intitolata a Gino Strada è un onore grandissimo, ma anche una responsabilità enorme. Abbiamo il dovere di raccogliere il suo insegnamento e diventarne portavoce. Gino ricordava di non essere un pacifista, ma di essere contro la guerra. Mai come oggi sentiamo la necessità di ribadire il suo appello a “ripudiare la guerra”, come sancisce l’articolo 11 della Costituzione, non solo con le parole ma attraverso gesti concreti. La scelta di creare un “oliveto di Gino” in tutte le nostre sedi nasce proprio da qui: dall’idea che questi alberi possano rappresentare un lascito di pace per le generazioni future. L’olivo, simbolo universale di pace, resilienza e speranza, parla da sempre alla nostra terra. E la Puglia – che don Tonino Bello definiva “non un arco, ma un’arca di pace” – è il luogo ideale perché questo messaggio possa continuare a vivere».
Un progetto radicato nella comunità e rivolto al futuro
Con la messa a dimora degli olivi in tutte le sue sedi, il CPIA BAT “Gino Strada” intende consegnare agli studenti, alle famiglie e alla comunità un segno tangibile di impegno civile, ricordando che l’educazione alla pace passa anche attraverso scelte simboliche, condivise e durature.
Il progetto proseguirà con attività didattiche, percorsi di educazione civica e iniziative pubbliche legate ai temi della pace, della solidarietà e della giustizia sociale, nel solco dell’eredità morale di Gino Strada ed Emergency.
0