Cous cous e integrazione al CPIA: l’orto didattico unisce culture a San Ferdinando

Corsisti di alfabetizzazione cucinano insieme secondo la tradizione: «Scuola luogo di incontro»

Un progetto di orto didattico si è trasformato in un’importante esperienza educativa e interculturale al CPIA BAT di San Ferdinando di Puglia, coinvolgendo i corsisti dei percorsi di alfabetizzazione in un viaggio che ha unito studio, tradizioni e convivialità.

Partendo dalla coltivazione di diversi ortaggi nell’orto scolastico, i ragazzi hanno approfondito lo studio degli alimenti, delle tabelle nutrizionali e della piramide alimentare. Durante il percorso è stata proposta una riflessione condivisa: individuare un alimento sano e salutare che potesse accomunare le diverse culture presenti in classe.

La scelta è ricaduta sul cous cous, alimento simbolo di molte tradizioni, nutriente, energetico e ricco di vitamina B. Da qui è nata l’idea di studiarlo e cucinarlo direttamente a scuola. I corsisti hanno elaborato una lista dettagliata della spesa e hanno spiegato che il cous cous viene tradizionalmente cotto in un particolare tegame, la couscoussiera, che la scuola è riuscita a procurarsi.

La giornata di preparazione si è trasformata in una vera e propria esperienza sensoriale. Gli studenti hanno pulito e tagliato le verdure, preparato la carne e seguito con attenzione le fasi di cottura del cous cous, cotto a vapore secondo la tradizione. Al termine, il piatto è stato composto e decorato con verdure, legumi e carne: il profumo ha rapidamente invaso tutta la scuola.

Il momento più significativo è arrivato alla fine, quando tutti, con la docente e l’esperto del progetto, si sono seduti attorno allo stesso piatto per consumare il cous cous insieme, come avviene nei Paesi di origine di molti corsisti. Un gesto semplice ma carico di significato, che ha trasformato il pasto in un momento di autentica condivisione. L’emozione è stata grande: non solo per la scoperta di sapori nuovi e prelibati, ma soprattutto per aver donato e vissuto un momento conviviale capace di unire persone, storie e culture diverse. Un’esperienza che dimostra come la scuola possa essere anche luogo di incontro, rispetto e crescita reciproca.

Il dirigente scolastico Paolo Farina ha dichiarato: «Plaudo con convinzione a questa iniziativa, che incarna alla perfezione lo spirito del nostro CPIA: una scuola aperta, inclusiva, capace di valorizzare ogni persona e ogni storia. Attraverso un semplice piatto come il cous cous, i nostri corsisti hanno costruito ponti tra culture differenti, riscoprendo il valore del fare insieme e del riconoscersi comunità. Esperienze come questa dimostrano che l’educazione non è soltanto trasmissione di saperi, ma è soprattutto relazione, incontro e umanità. Un grazie di cuore alla docente Maria Anna Policastro e al collaboratore scolastico Sabino Di Nunno, rispettivamente responsabile ed esperto del progetto».

 

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